Baciccia, Barudda e gli altri

Baciccia, Barudda e gli altri

Il 10 febbraio, nella meravigliosa cornice di Santa Margherita Ligure, presso i locali dell’associazione Spazio Aperto di Via dell’Arco, abbiamo organizzato un’interessante iniziativa per andare alla scoperta di storie, usanze e maschere del Carnevale in Liguria.Baciccia 2

Ad accompagnarci in questo bellissimo percorso, per riscoprire una storia antica eppure ancora viva nei ricordi e nelle tradizioni, è stato un esperto in materia, Ezio Bilello, che durante la sua conferenza si è avvalso di numerosi documenti d’archivio e, soprattutto, di un ricchissimo repertorio fotografico, frutto di anni di ricerche.

Bilello, infatti, in virtù di studi approfonditi e appassionati, ha maturato una grande conoscenza nel campo della storia delle marionette e dei burattini.

Formatosi al D.A.M.S. (Discipline dell’Arte, Musica, Spettacolo) di Bologna, poi storico e studioso a Genova, dal 1979 ha condotto una ricerca storica sul  Teatro di Animazione e di Figura (marionette, burattini, ombre , pupi, oggetti animati) e in particolare sulla tradizione marionettistica e burattinesca genovese tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

Ezio Bilello

È inserito in un circuito di studiosi e ricercatori italiani che si dedicano a questi temi e, al riguardo, ha curato l’allestimento di alcune esposizioni: Barudda, Baciccia e Pipià  ovvero Genova in marionette (Genova: Fiera del Mare; Circolo Ricreativo della BNL-Genova); Le marionette di Enrico Cenderelli (Genova-Campomorone e  Genova-Palazzo della Meridiana); Le marionette dei Pallavicini (Campo Ligure e Novi Ligure); Cristoforo Colombo alla scoperta del nuovo Mondo, con le marionette della Primaria Compagnia marionettistica ligure Raffaele Pallavicini (Mantova); Pupi catanesi a Genova – Una storia ritrovata (Genova). Inoltre è stato  curatore e collaboratore per la seguente pubblicazione: Giuseppe Musso ovvero il gran diavolo sulle montagne di Genovesi, apparso nei quaderni dell’Associazione Peppino Sarina (Tortona) nella collana I testi del Teatro di Animazione (Edizioni Junior, Bergamo).

In ultimo, nelle sue numerose peregrinazioni tra Musei, Collezioni private nazionali, Archivi di Stato e Comunali ho reperito  documentazione storica cartacea e/o fotografica rilevante per la ricostruzione  della storia delle marionette e dei burattini a Genova. Citiamo al riguardo i suoi studi sulla Gazzetta di Genova negli anni dal 1804 al 1811.

Chi non fosse riuscito a partecipare all’evento, può visualizzare il video realizzato dagli amici di Spazio Aperto, ai quali va il nostro sentito ringraziamento.

Studi Napoleonici – Fonti Documenti Ricerche

 

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