Le “Municipaliste Comunità” di Santa Margherita e San Giacomo

Le “Municipaliste Comunità” di Santa Margherita e San Giacomo

Il 26 luglio 1797 il Commissario del Distretto di Chiavari, eletto dal governo provvisorio, crea la “Municipalità provvisoria di Santa Margherita e suoi contorni” che comprende Santa Margherita, San Giacomo e Portofino (quest’ultima sarà poi scorporata per le proteste dei suoi abitanti); dal 26 al 28 dicembre hanno luogo le elezioni (i cosiddetti comizi primari, cui prendono parte tutti i cittadini) che scelgono per l’assemblea municipale venti membri per Santa Margherita, tredici per San Giacomo, dodici per San Siro e Nozarego.

L’unione in un’unica Municipalità è motivo di ulteriore contrasto tra i due borghi e, approfittando del riassetto amministrativo della Repubblica, San Giacomo riesce a ottenere l’autonomia.


Santa-margherita-Port-Napoléon

Le legge n. 111 del 27 maggio e la n. 63 del 16 agosto 1798 dividono la Liguria in 156 Cantoni, ciascuno composto da più Municipalità (coincidenti con le parrocchie); i Cantoni sono raggruppati in venti Giurisdizioni, ciascuno con un nome slegato dal capoluogo: delle Palme (Sanremo), della Frutta (Recco), delle Arene candide (Finale Marina), degli Ulivi (Porto Maurizio), con Commissari di governo incaricati di vigilare sul funzionamento delle amministrazioni e sull’attuazione dei decreti governativi.

La Giurisdizione “Golfo Tigullio”, con capoluogo Rapallo, comprende otto Cantoni, tra i quali “III, Santa Margherita” e “IV, San Giacomo”.

Il primo include le Municipalità di Santa Margherita, San Siro e San Lorenzo della Costa, il secondo le Municipalità di San Giacomo di Corte, Portofino e Nozarego; un anno dopo, il 5 aprile 1799, vengono abolite le Municipalità a causa della loro proliferazione eccessiva. Rimangono tuttavia i due Cantoni distinti di Santa Margherita e San Giacomo.

A questo punto la “guerra” è ufficiale e il Commissario deve intervenire ripetutamente per dirimere le controversie.

Napoleone porta grandi sconvolgimenti, ma

«qui da noi fu una rivoluzione, per così dire, a fior di pelle. Politicamente essa per quei di S. Giacomo si riduceva a emanciparsi da S. Margherita e tener soggetto Portofino; per quei di S. Margherita, a emanciparsi da Rapallo e tener soggetto S. Giacomo. Che poi Genova fosse passata dal reggimento aristocratico a quello democratico, era cosa che, in vero, così agli uni come agli altri importava assai poco» (A. R. Scarsella, Annali di Santa Margherita Ligure).

Il territorio è soggetto a occupazioni alterne e grande confusione: francesi e austriaci si fronteggiano a San Lorenzo e a Ruta. Il 7 settembre 1799 gli austriaci si insediano a Rapallo e ristabiliscono l’antica Costituzione, il 13 ottobre ritornano i francesi.

Il 5 giugno 1800 Genova si arrende agli austriaci, ma il 14 giugno, dopo la battaglia di Marengo, i francesi rientrano e istituiscono la Repubblica Ligure.

Di fronte ai problemi causati dagli scontri tra francesi e austriaci e alle continue richieste di contribuzione economica, il 27 aprile 1800

«gli Agenti di S. Margherita e quelli di S. Giacomo, “in vista di comuni sventure si radunano insieme e deliberano di unire gli introiti e rispettivi esiti delle Gabelle delle Predette due Municipaliste Comunità e anche le spese che alla giornata occorreranno farsi da dette Municipaliste Comunità per il mantenimento delle truppe austriache …”. Così, una volta tanto, Margaritini e Giacomini s’accorgono di essere fratelli: ma ce n’è voluto; e sarà per poco» (ibidem).

Il 7 giugno

«la concordia dell’aprile è finita; con tutta questa soma di malanni che gravava sulle loro spalle, quei degni cittadini ricominciano le gare di campanile; e mentre i Tedeschi stanno in casa di entrambi, ecco i Margaritini minacciar rappresaglie contro i Cortesi [cortesi (abitanti di Corte) e giacomini (parrocchia di San Giacomo) sono sinonimi; NdR], se questi questi, come pare, si ostinano a metter fuori pretese sul loro territorio» (Ibidem).

Con il nuovo ordinamento varato da Napoleone il 17 gennaio 1803 le Giurisdizioni passano da venti a sei, sotto il controllo di un Provveditore; il numero dei Cantoni, responsabili dell’amministrazione finanziaria, dei lavori pubblici e delle opere pie e assistenziali, si riduce a 47.

Santa si trova nella Giurisdizione “III, dell’Entella” (che ha sede a Chiavari), Cantone II “del Golfo del Tiguglio” che diventerà “di Rapallo” dal 27 maggio 1803.

Nella primavera del 1804 il Senato snellisce la struttura accorpando numerosi piccoli Comuni, che si riducono da 705 a 324: Santa Margherita e San Giacomo rimangono ancora separati.

Giovanni Galvani

Bibliografia
Attilio Regolo Scarsella, Annali di Santa Margherita Ligure, 1914.
Benedetto Costa, Il borgo di Santa Margherita Ligure, 1881.
Carlo Botta, Storia d’Italia, Tomo III, 1833.
Fedele Luxardo, Storia del Comune di Santa Margherita Ligure, 1876.
Francesco Rollino e Arturo Ferretto, Storia documentata della Parrocchia di Santa Margherita Ligure, 1907.
Francesco Rollino e Attilio Scarsella, L’Archivio Municipale di Santa Margherita Ligure illustrato, 1910.
Giunio Carbone, Compendio della storia ligure, Volume II, 1837.

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