Un archivio di Chiavari, una storia marchigiana

Un archivio di Chiavari, una storia marchigiana

 

Sono passati pressappoco sei mesi da quando prendeva avvio l’esperienza di Studi Napoleonici – Fonti Documenti Ricerche. Oggi possiamo dire che un primo modesto ma importante risultato è stato conseguito, con l’imminente pubblicazione del volume Lettere e carte politiche di monsignor Rivarola governatore di San Severino e Macerata.
L’antologia, la cui pubblicazione è patrocinata dal Comune di San Severino Marche, è frutto di una ricerca condotta presso gli archivi della Società Economica di Chiavari ed è composto da una sessantina di lettere e altri documenti di varia natura.
Queste carte costituiscono una testimonianza preziosa sia sulle vicende marchigiane d’età napoleonica, sia sulla vita e sulla personalità di Agostino Rivarola. Ligure di nascita, marchigiano d’adozione, questi fu nominato governatore di San Severino dal 1793 al 1797 e della provincia di Macerata dal 1802 al 1807. In tale veste, egli si trovò ad amministrare i territori della Santa Sede in due momenti piuttosto turbolenti, che videro giungere all’apice lo scontro tra Francia e papato. Non a caso, in entrambi i mandati, l’esperienza di governo di Rivarola fu stroncata proprio dalle armi francesi.
Da questo punto di vista, possiamo affermare che il libro in pubblicazione è un esempio lampante di quale sia la ricchezza degli archivi custoditi presso la Società Economica di Chiavari: una vera e propria “miniera”, non solo per la storia locale.
Emblematico è, al riguardo, proprio l’archivio Rivarola, sia per le moli – duecento faldoni all’incirca–, sia per l’importanza documentaria. Ed è in alcuni di questi faldoni si può rintracciare la vicenda umana e politica di Rivarola nelle Marche.


Rivarola, Un archivio di Chiavari, una storia marchigiana


Dei tanti plichi conservati nell’archivio, rivestono un particolare interesse, nella ricostruzione di questa storia, quelli contrassegnati alla seguente maniera:

Plico n. 206
Lettere di mons. Agostino Rivarola agli agenti di casa Rivarola, 1773-1823: in tutto quarantasei lettere.

Plico n. 207
Lettere di mons. Agostino Rivarola all’agente don Giuseppe Daneri, 1802-1805: trentasette lettere, di cui due del marchese Stefano Rivarola, in cui si fa riferimento all’annessione di Genova all’Impero francese.

Plico 208
Lettere di mons. Agostino Rivarola al fratello march. Stefano e altri, 1796-1798: trentasei lettere.

Plico n. 209
Documenti politici di mons. Agostino Rivarola relativi all’urto tra Napoleone e lo Stato della Chiesa, 1797-1807: sono tredici documenti, tra cui un proclama a stampa firmato “A. Rivarola, delegato apostolico” sulla presenza francese.

Plico n. 210
Lettere di mons. Agostino Rivarola al fratello Stefano e alla cognata Anna Ceccopieri, 1799-1803: quasi quaranta lettere contenenti riferimenti al Conclave di Venezia del 1799-1800, a cui Rivarola partecipò in qualità di notaio apostolico, e all’elezione di Barnaba Chiaramonti.

Plico n. 212
Lettere di mons. Agostino Rivarola, Preside della provincia di Macerata, al fratello march. Stefano, 1803-1809: una novantina di lettere in cui esprime considerazioni relativamente al proprio governo e alla situazione politica europea.

L’antologia è poi corredata da una breve premessa sulla storia della Società Economica di Chiavari; da un’introduzione di Luca Sansone sulla vita di Rivarola; da una serie di “profili biografici”, utile strumento per orientarsi nelle lettere.

La redazione di
Studi Napoleonici – Fonti Documenti Ricerche

 

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2 thoughts on “Un archivio di Chiavari, una storia marchigiana

  1. Nelson Causa il said:

    Buongiorno sono un appassionato di storia della chiesa nell’ottocento, volevo sapere quando uscirà il libro e come si può acquistare dato che al momento vivo all’estero. Saluti

  2. italo mazza il said:

    Davvero encomiabile la messa in luce di un archivio privato, perché completa la documentazione degli archivi statali, talvolta lacunosa per certi fondi.
    La miglior comprensione della grande storia passa per quella minuta, desumibile da carte e carteggi come questi.
    Ad maiora!