Sentimento italiano nel ventennio napoleonico

Presentiamo di seguito un breve commento al libro “Viva l’Imperatore! Viva l’Italia! Le radici del Risorgimento: il sentimento italiano nel ventennio napoleonico”, inviatoci dall’autore Alessandro Mella. L’opera è pubblicata dall’editore Bastogi nella collana “De Monàrchia”, con l’egida del Centro Europeo per lo studio dello Stato.
Inoltre è corredata da una prefazione di Aldo A. Mola, presidente della Consulta dei Senatori del Regno, e da un’introduzione a cura di Francesco Paolo Tronca, già Prefetto di Milano e Commissario al Comune di Roma, noto cultore del Risorgimento, specialmente di Giuseppe Garibaldi.
Come ha rilevato lo storico Aldo G. Ricci su “Storia in Rete” (n. 128, giugno 2016), quello di Mella è senz’altro un «bel saggio» che guarda a un periodo «spesso trascurato dalla storiografia nazionale». Ne emerge un aspetto di indubbio interesse: il sentimento risorgimentale fu significativamente influenzate dalla dominazione napoleonica. Ciò è ben documentato dall’autore attraverso «una disamina attenta delle idee portanti che circolavano tra gli italiani che servirono prima nella Repubblica Cisalpina e poi nel Regno d’Italia». Insomma, possiamo dire che «gli eventi del ventennio napoleonico lasciarono dei semi che avrebbero prodotto i propri frutti negli anni della riscossa nazionale».

libro e congresso di vienna

Un libro sul
sentimento italiano nel ventennio napoleonico

Il saggio “Viva l’Imperatore! Viva l’Italia!”, sulla scorta di ampia documentazione archivistica e iconografica, esplora le radici del Risorgimento, cioè il sentimento italiano nel ventennio napoleonico.
L’opera è uscita mentre, nel bicentenario del Congresso di Vienna e della Restaurazione, tornava al centro dell’attenzione l’idea originaria di Patria una, indipendente e libera, maturata con grandi sacrifici dai tanti italiani che servirono in armi il regime franco-napoleonico.
Giorno dopo giorno, essi percepirono la necessità della Nuova Italia.

In cerca del Principe, dopo trent’anni di cospirazioni, condanne alla pena capitale, al carcere duro, all’ esilio lo trovarono infine in Carlo Alberto di Savoia, re di Sardegna, già Conte dell’Impero napoleonico, il re dello Statuto.
L’opera traccia un dettagliato resoconto dell’organizzazione politica e militare dell’Italia napoleonica offrendo una panoramica dei fatti che seguirono il crollo di quel sistema fino alla prima guerra d’indipendenza italiana.
Una doverosa contestualizzazione che apre la strada ad una serie di importanti profili di patrioti e combattenti italiani che, dopo aver servito la causa italiana con Napoleone nella giovinezza, seguitarono a farlo nelle circostanze che la grande storia pose loro davanti successivamente. Comprendendo anche lo stesso Carlo Alberto di Savoia, le cui origini e la cui gioventù sono illuminanti per capirne le successive scelte ed azioni.

Un volume questo che non solo valorizza il coraggio dei soldati e funzionari italiani in ogni tempo, ma ricollega generazioni differenti che vissero in anni inquieti ed i cui sacrifici condussero alla sospirata unità nazionale.
Temi da sempre accennati in modo spesso celere e sintetico e qui ampiamente approfonditi.
Il libro in definitiva ambisce ad offrire una chiave di lettura un poco diversa che possa far scoprire, a chi la storia non l’incontra tutti i giorni, dove si trovino le radici della riscossa nazionale che condusse l’Italia alla sua unità.

Alessandro Mella

 

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