Cronologia della Campagna in Egitto

Cronologia della Campagna in Egitto
1797-1801

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1797

16 agosto: Napoleone Bonaparte al Direttorio: «Per distruggere veramente l’Inghilterra, dobbiamo impadronirci dell’Egitto!».

Novembre: Bonaparte, generale in capo dell’Armata d’Italia: «Se non posso esserne il padrone, lascerò la Francia!».

Dicembre: Bonaparte è eletto membro dell’Istituto di Francia, a Parigi.

1798

Gennaio: Bonaparte al suo amico Bourrienne: «Non ho nessuna gloria qui, si deve andare in Oriente!».

Marzo: Il Direttorio chiede a Bonaparte di conquistare l’Egitto

19 maggio: Bonaparte si imbarca per l’Egitto a Tolone a bordo dell’Orient. La spedizione comprende 150 dotti e artisti. A bordo di più di 400 imbarcazioni, i soldati non sono informati della destinazione finale.

23 maggio: Appresa la notizia della partenza della squadra navale francese, e credendo che questa fosse destinata in Irlanda, gli Irlandesi Uniti organizzano un’insurrezione contro gli inglesi. Sarà sedata in due mesi al prezzo di 35.000 morti.

9 giugno: La squadra francese e il convoglio che la scorta arrivano davanti a Malta. Il gran maestro dell’Ordine, il tedesco Hompesch, per la difesa dell’arcipelago non dispone che di 332 cavalieri, 200 dei quali francesi, e alcune centinaia di miliziani.

10 giugno: Le truppe francesi sbarcano a Malta.

11 giugno: L’Ordine di Malta capitola e rinuncia, in favore della Francia, ai suoi diritti sull’arcipelago. Bonaparte fa di Malta la base d’operazioni della sua spedizione (l’isola sarà invasa dagli inglesi nel 1800 che ne deterranno il possesso fino al 1964).
Per applicare i principi della Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e per rendersi popolare nei paesi islamici, Bonaparte fa liberare 2.000 prigionieri barbareschi trovati a Malta.

19 giugno: Dopo aver organizzato Malta come un dipartimento francese, e avervi lasciato una guarnigione e il commissario Regnault de Saint-Jean d’Angély, già deputato alla Costituente, Bonaparte e la flotta lasciano Malta con destinazione l’Egitto.

24 giugno: Il nazionalista greco Rhigas è condannato a morte dagli ottomani a Belgrado.

28 giugno: La squadra inglese di Nelson arriva davanti ad Alessandria d’Egitto, non trova i francesi e fa immediatamente rotta a Ovest. L’indomani passerà in prossimità della flotta di Bonaparte, ma senza avvistarla.

1 luglio: La flotta francese arriva davanti ad Alessandria. Le truppe si impadroniscono della città il 2. Le imbarcazioni da trasporto si riparano in uno dei bracci del Nilo, ma la squadra getta l’ancora nella rada mal protetta di Abukir.

7 luglio: L’Armata francese comincia la marcia verso Il Cairo. Batterà diverse volte la cavalleria mamelucca, principale forza militare egiziana.

21 luglio: Battaglia delle Piramidi dove i mamelucchi sono sconfitti. Bonaparte proclama all’armata: «Soldati, dall’alto di queste piramidi, quaranta secoli vi guardano!».

 22 luglio: L’armata francese entra al Cairo. Bonaparte proclama: «Non temere per la religione del Profeta che io amo!». A suo fratello Giuseppe confida: «La gloria è effimera, a 29 anni ho già fatto tutto!».

1 agosto: Nelson attacca la squadra francese nella baia di Abukir. L’ammiraglio Brueys credeva di essere al sicuro, molti marinai francesi erano a terra, in permesso. Nelson mandò parte della sua squadra tra la costa e le navi francesi, mandando le altre a stringerle sul lato opposto. La squadra fu quasi interamente distrutta e lo stesso Brueys venne colpito a morte. Solo quattro navi poterono dileguarsi dirigendosi verso Corfù. I francesi avevano perso 11 vascelli di linea, di cui sei affondati e cinque catturati. L’Armata d’Oriente si trovò così tagliata fuori dalla Francia con i britannici padroni del Mediterraneo.
Questa situazione non ha impedito a Napoleone, al Cairo durante il mese di agosto, di creare l’Istituto d’Egitto e scrivere a un dignitario mussulmano: «I principi del Corano sono i soli veri e possono solo fare la felicità degli uomini».

2 settembre: Incitati dagli inglesi, i maltesi si sollevano contro l’occupazione francese, bloccando a La Valletta le truppe lasciate da Bonaparte.

9 settembre: Il sultano di Costantinopoli dichiara guerra alla Francia.

7 ottobre: Desaix vince i mamelucchi nella battaglia di Sédiman.

21-22 ottobre: Il Cairo si solleva contro i francesi. Rapida repressione.

Dicembre: Prima liason extraconiugale conosciuta di Bonaparte, con Paolina Fourès. A Suez, si progetta di ripristinare l’antico canale dei faraoni fino al Nilo.


la-battaglia-delle-piramidiBattaglia delle Piramidi


 1799

Febbraio: Bonaparte lascia l’Egitto per la Palestina con lo scopo di fermare i turchi e entrare a Gaza.

7 marzo: Presa di Giaffa.

28 marzo-10 maggio: Otto vani tentativi di conquistare San Giovanni d’Acri.

Aprile: Vittoria del Monte Tabor sui turchi.

4 maggio: Tippoo Sahib, capo musulmano e sultano di Mysore in India, amico dei francesi, è sconfitto a Séringapatam, dopo una battaglia combattuta contro gli inglesi di Wellesley, fratello del famoso futuro duca di Wellington, che sconfiggerà Napoleone a Waterloo nel 1815. Bonaparte sperava di poter formare con Tippoo un’alleanza antibritannica Parigi-Il Cairo-Mysore.

17 maggio: Bonaparte ritorna in Egitto.

Luglio: Un francese scopre a Rosetta, nel delta del Nilo, l’iscrizione in triplice lingua che permetterà a Champollion di decifrare la scrittura geroglifica. Bonaparte distrugge l’armata ottomana ad Abukir. Kléber: «Generale, lei è grande come il mondo».

24 agosto: Bonaparte abbandona segretamente l’Egitto su una fregata con pochi collaboratori fidati: Berthier, Murat, Lannes, Monge, Berthollet, Denon e altri. Lascia il comando dell’Armata d’Oriente al generale Kléber. Lungo la rotta, per via dei venti contrari, è costretto a fermarsi una settimana in Corsica, dove non tornerà mai più nel corso della sua vita.

8 ottobre: Bonaparte giunge a Fréjus; dato che a bordo della sua nave non ci sono malati e che l’epidemia di peste è finita in Egitto sei mesi prima della loro partenza, gli è permesso di scendere immediatamente a terra.

1800

24 gennaio: Kléber firma con gli inglesi a El Arish, presso il Sinai, una convenzione d’evacuazione dei francesi dall’Egitto, che però non sarà applicata.

20 marzo: Con 15.000 uomini Kléber sconfigge 65.000 turchi a Héliopolis, presso Il Cairo.

Aprile: Kléber riconquista Il Cairo.

14 giugno: Un musulmano assassina Kléber al Cairo. Gli succede il generale barone di Menou, recentemente convertitosi all’Islam per matrimonio, prendendo il nome di Abdallah. Non sarà però in grado di continuare l’insediamento francese in Egitto.

Dicembre: Lo zar Paolo I, cambiando la sua politica, si avvicina alla Francia in un’alleanza antibritannica. I nuovi alleati progettano una spedizione in India per colpire le colonie inglesi. Lo zar viene però assassinato in una congiura di palazzo nel marzo seguente.

1801

15 gennaio: Bonaparte non si dimentica della sua armata lasciata al Cairo: «Il punto fondamentale è quello di sostenere l’Egitto». Ma i rinforzi non sono inviati in tempo.

4 marzo: Menou rifiuta l’idea dei suoi generali di opporsi allo sbarco degli inglesi ad Abukir, preferendo mantenere sotto controllo la frontiera con la Siria.

8-13 marzo: I 1.500 uomini del generale Friant non possono impedire lo sbarco di 18.000 inglesi ad Abukir.

21 marzo: Battaglia di Canopo, con la quale Menou sperava di ricacciare in mare gli inglesi, volge a favore di questi. I francesi hanno 2.500 vittime tra morti e feriti. Ben presto anche 6.000 turchi sbarcano ad Abukir.

27 giugno: Il generale Belliard capitola al Cairo. Gli inglesi gli concedono condizioni di resa onorevoli.

2 settembre: Menou, assediato ad Alessandria, si arrende. La spedizione francese in Egitto è sconfitta.

 

Nota bibliografica: I fatti e gli avvenimenti citati in questa breve cronologia sono tratti principalmente dall’opera di Jacques Bainville “Bonaparte en Egypte”. Integrando dove necessario con gli studi di Jean-Joël Brégeon; ricorrendo anche a fonti memorialistiche di prima mano, come gli scritti di Lavalette, Niello Sargy e Bourienne, e alla corrispondenza dello stesso Napoleone Bonaparte (Tomi IV e V).

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